IL TERRITORIO

Mottola

Mottola – Vista da sud

MOTTOLA, ridente località della provincia di Taranto, situata nella parte sud della Murgia, sorge su una collina di 387 m  s.l.m., a ridosso del Mar Ionio.

Il suo territorio raggiunge circa i 70 m s.l.m. di altezza minima e i 506 m s.l.m.di altezza massima.

Il territorio comunale confina a nord con Noci, a nord-ovest con Gioia del Colle, a nord-est con Alberobello e Martina Franca, a ovest con Castellaneta e a sud-est con Massafra, a sud con Palagiano e Palagianello.

Mottola

Mottola, la spia dello Ionio – Vista panoramica

 

 

 

 

 

 

La sua superficie è di 212,33 km², il che lo posiziona al numero 42 nella classifica dei comuni italiani con la maggiore estensione territoriale.

Il territorio di Mottola è caratterizzato dalla presenza di gravine, di boschi (di pino di quercia) e anche di zone con macchia mediterranea spontanea.

 

 

 

LE GROTTE DI DIO

Verso la fine del I millennio, soprattutto sotto il dominio bizantino, grazie all’influenza dei culti orientali, nel territorio di Mottola e nelle zone circostanti i religiosi usavano deporre le vesti e dedicarsi alla preghiera.

Il religioso solitamente si dedicava al culto in piccoli monasteri rurali, fondando piccole comunità monastiche, o solitamente in alcune grotte scavate anche a mani nude. Il diffondersi di queste nuove forme di culto e dei piccoli monasteri si ebbe soprattutto sotto la dominazione normanna.

Con l’appoggio della Chiesa cattolica le campagne pugliesi, tra cui quella mottolese, dovettero affrontare una “ricattolicizazione”, per non lasciare traccia dei culti e delle influenze della Chiesa bizantina che in seguito ad uno scisma si divise dalla Chiesa cattolica.

Nonostante la cacciata dalle terre pugliesi, nel territorio di Mottola e nelle sue chiese rupestri è fortissima l’influenza architettonica di Bisanzio, in particolar modo nel culto delle immagini sacre all’interno delle cripte. Queste immagini rappresentavano generalmente i santi. Fortunatamente, Mottola conserva ancora un notevole numero di queste “cripte” o “templi di culto”.

 

IL CENTRO STORICO

centro storicoIl centro storico nasce nel cuore della città, la sua particolarità è quella di essere composto principalmente da case tinte di bianco. Il centro storico rappresenta uno dei luoghi più belli e più importanti dal punto di vista turistico; oltre alla moltitudine di vie, si possono trovare delle piccole piazze, in tempi antichi luoghi di incontro per la gente del luogo.

La più famosa di queste piazze è “Largo San Nicola”. La piazza prende il nome dall’antichissimo convento di San Nicola edificato nella prima colonizzazione bizantina. Altre piccole “piazze” sono quella di “Largo Chiesa Madre” che sino agli anni trenta ospitava una grande cisterna (della quale è ancora visibile il perimetro originale) e “Largo Mater Domini”.

Altra piccola caratteristica del centro storico mottolese è il suggestivo e storico “Arco Fanelli”, un arco posto in un’omonima stradina risalente al XV secolo che congiunge due isolati del centro.

Nel centro storico infine sono situate quattro chiese: la chiesa dell’Immacolata Concezione, la chiesa del Carmelo, la chiesa del Rosario e la chiesa Matrice, di epoca duecentesca, che esibisce un impianto a tre navate.

All’esterno del borgo antico, ma sempre nel centro del paese si trova la piazza principale, chiamata Piazza XX settembre e il Palazzo Municipale, costruito nel 1887 con facciata in stile neoclassico. La pavimentazione è costituita da otto mosaici ottagonali che illustrano avvenimenti storici o leggendari della città.

Fonte: wikipedia.org

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